Linee Guida per Pazienti con gene mutato BRCA

Visite: 1839

PREMESSA

Le pazienti che presentano positività per difetto genetico BRCA 1/2  presentano delle particolari peculiarità fisiopatologiche sia se affette da patologia neoplastiche e sia senza. Il fatto stesso che sussiste un difetto genetico causa dei profondi mutamenti sia nella prevenzione, sia nella terapia e sia nel follow-up. Il difetto genetico legato al BRCA, sotto il profilo diagnostico- preventivo porta a diversa utilizzazione di alcune procedure tipo mammografia, in quanto il difetto genetico abbassa di molto la capacità dei geni “repair” e, quindi, anche le basse dosi di radiazioni contenute in una mammografia, causano una separazione delle eliche nel DNA, che potrebbe  risultare  proliferante per una patologia neoplastica allo stato quiescente. Anche la sensitività della mammografia cambia in soggetti con positività del BRCA, infatti contro un 46% della mammografia si ha un 89% con la MNR con il vantaggio, inoltre, di evidenziare lesioni di dimensioni inferiore. C’è da rilevare, ancora, che i tumori in soggetti con positività BRCA sono quasi sempre con recettori ormonali negativi e quindi non si avvantaggiano della somministrazione di Tamoxifene, mentre per quanto riguarda una prevenzione, e ciò soprattutto in casi di K ovaio, l’uso di contraccettivi orali può risultare benefico (studio 2002 del American Medical College su 4575 soggetti testati), mentre sicuramente benefico risulta la ooforectomia da praticare dopo i 45 anni.

 

PREVENZIONE

Per i soggetti che risulteranno positivi al BRCA 1/2 in assenza di patologia neoplastica, si applicherà il seguente schema:

  1. Visita senologica semestrale con Ecografia.
  2. MNR mammario ogni anno.
  3. Visita ginecologica con ecografia TV ogni 6 mesi.
  4. Markers tumorali (CEA, alfa-fetoproteina, TPA,CA 125, CA 19.9) ogni 6 mesi.
  5. Contraccettivi orali dai 30 ai 45 anni.
  6. Ooforectomia dopo i 45 anni.

In casi particolari che saranno valutati di volta in volta, si proporranno soluzioni chirurgiche di prevenzione.

 

Follow-up per Prevenzione Tumori alla Mammella e Ovaio in Soggetti non anamnesticamente a Rischio Genetico.

I soggetti che noi presentano alcun rischio genetico né per Cancro della Mammella e né per Cancro dell’ Ovaio, possono seguire le linee guida di prevenzione tradizionale con un allungamento dei tempi per una Mammografia compensato da un follow-up più stretto Ecogtafico.

  1. Visita Senologica Annuale con Ecografia
  2. Mammografia ogni 3 anni nei casi di normalità Ecografica rilevato durante le Visite annuali.
  3. Visita Ginecologica annuale con Ecografia Pelvica.

 N.B. Si rimarca il principio che la Contraccezione Ormonale, nonché le Terapie per la menopausa (HRT) non sono causa assoluta di insorgenza di tumore mammario, ma potrebbero essere solo causa di fattore di crescita in soggetti già affetti da tumori alla mammella.e con particolari mutazioni genetiche.

Si ricorda, ancora, che la Contraccezione Ormonale è fattore di prevenzione per i Tumori Ovarici.

 

 

PREVENZIONE E FOLLOW-UP TUMORI PANCREATICI

La patologia neoplastica maligna al Pancreas, sia endocrina e sia esocrina, è attualmente la più difficile da trattare. Al momento rimane estremamente utile, in attesa di valutare le mutazioni nel DNA, praticare:

  1. Valutazione di Rischio Genetico Anamnestico (effettuata dal MMG).
  2. Ecografia Addominale ogni 2 anni per i soggetti non a rischio genetico ed ogni anno per quelli a rischio.
  3. Valutazione annuale dei marker pancreatici (Amilasemia ecc.)

 

  

Follow-up per Prevenzione Tumori Colon-Retto

Premessa:

Anche per i Tumori del Colon-Retto c’è da fare la distinzione tra soggetti anamnesticamente a rischio genetico e soggetti normali. Nei soggetti a rischio genetico (Lynch Syndrome), come avviene anche per la mammella, potrebbe essere interessata una mutazione al gene repair  APC che darebbe al soggetto una maggiore suscettibilità sia all’insorgenza e sia alla progressione di una forma neoplastica maligna. Come per il Cancro della mammella e dell’Ovaio, esistono delle schede anamnestiche di rischio genetico  da correlare ad eventuale poliposi familiare.

 

PREVENZIONE

  1. In tutti i soggetti non a rischio genetico e che non hanno mai presentato sintomatologia riconducibile a patologia Colo-rettale (dolori addominali, grave stipsi, perdite di sangue per via rettale ecc.) in età superiore a 50 anni va effettuata una Retto-Coloscopia preceduta da esame di patologia clinica per la ricerca di sangue occulto.
  2. Tutti i soggetti in età adulta dovranno sottoporsi a valutazione anamnestica per rischio genetico; tale valutazione sarà effettuata dal MMG mediante schede validate ed avranno finalità di separazione tra soggetti geneticamente a rischio e non.
  3. I soggetti anamnesticamente non a rischio, seguiranno il protocollo come al capo 1 da ripetere dopo 10 anni se in assenza di sintomatologia.
  4. I soggetti trovati a rischio genetico, a qualunque età,  va effettuata Retto-Coloscopia e biopsia per eventuali polipi presenti.
  5. Ai soggetti con rischio anamnestico genetico va effettuato prelievo di sangue per valutazione di eventuale mutazione al gene APC; si applicano tutte le procedure di prelievo, campionamento, risposte ecc. che si applicano ai soggetti che presentano rischio di mutazione ai geni BRCA 1 e 2.
  6. I soggetti che presentano rischio genetico si sottoporranno a Retto-Coloscopia con frequenza annuale ed i discendenti (figli) saranno invitati a sottoporsi a valutazione di eventuale mutazione del gene APC.

 

 

PREVENZIONE E FOLLOW-UP DEI TUMORI CUTANEI

Come per il Cancro della Mammella e dell’Ovaio anche per il Melanoma vengono prese in considerazione i fattori:

Familiarità Dipendente.

Familiarità Indipendente

 

Come per il Cancro della Mammella e dell’Ovaio, i Geni BRCA 1 e 2 sono coinvolti nell’insorgenza della patologia oltre ad altri Geni

La valutazione di una predisposizione genetica per il melanoma viene effettuata mediante la ricerca di una “Proteina Anomala”.

P-16

  1. Valutazione del gene BRCA 1 e 2.
  2. Valutazione della proteina P-16
  3. Visita dermatologica annuale con mappatura nevi nei soggetti a rischio genetico anamnestico ed ogni 3 anni per quelli non a rischio.

 

 

PREVENZIONE E FOLLOW-UP DEI TUMORI DEL POLMONE

Aldilà della selezione anamnestica tra fumatori (oltre 15 sigarette al giorno) e non, è importante effettuare anche la selezione anamnestica genetica (MMG).

  1. Valutazione di mutazione di un Locus Specifico sul Cromosoma 6
  2. Valutazione con TAC Spirale s.m.c. ogni anno per i soggetti a rischio e triennale per i soggetti non a rischio.
  3. Valutazione di proteina specifica PC-2 soprattutto nei soggetti a rischio.

Joomla 1.6 Template by sinci

Blister Online